
COMUNICATI
Cariparma
Incontro con l'Azienda del 25 ottobre
26 ottobre 2011. Si e’ svolto ieri 25 ottobre 2011 un’incontro aziendale con all’ordine del giorno l’informativa inerente a:
- EVOLUZIONE MODELLO OPERATIVO BOC
- ACCENTRAMENTO PROCESSO MUTUI CASA AI PRIVATI
Tali progetti rientrano nella cornice del Piano Strategico 2011/2014 e sono finalizzati al recupero di efficienza e produttività.
Una questione di Democrazia........ una battaglia ancora aperta
10 giugno 2011. Le Organizzazioni sindacali di Dircredito, Fisac, Sinfub e Ugl Credito non hanno firmato l’accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Cariparma, ritenendolo gravemente insufficiente sia sotto l’aspetto economico che normativo. Abbiamo pertanto avviato un percorso assembleare e democratico, aperto a tutto il personale, in coerenza con quello unitariamente intrapreso con la presentazione della piattaforma, che è stata sottoposta al voto dei colleghi e delle colleghe.
CIA le ragioni del NO......una battaglia ancora aperta!
27 aprile 2011. Sul rinnovo del Contratto Integrativo di Cariparma crediamo occorra fare la maggior chiarezza possibile, perché è un passaggio estremamente importante per il futuro di tutti i colleghi e le colleghe, che hanno il diritto di conoscere tutti gli elementi di merito.
COMUNICATO STAMPA
Cia: solo fumo...
19 aprile 2011. Il 14 Aprile, a pag. 25 del Sole 24 Ore, è stato pubblicato un articolo che comunicava l’avvenuto rinnovo del contratto integrativo in Cariparma, senza riportare il fatto fondamentale che sia stato sottoscritto solo da tre sigle sindacali e senza quindi dar conto delle ragioni delle quattro organizzazioni sindacali che non hanno firmato l’accordo, per le motivazioni che riportiamo.
Come ha sempre ben documentato la stampa specializzata, i risultati di Cariparma sono da anni eccellenti e questo soprattutto per la professionalità e l’impegno dei suoi dipendenti. I lavoratori sono però sempre stati ricompensati con una ingiustificata e miope gestione normativa ed economica, accompagnata da asfissianti pressioni commerciali e da un generale deterioramento delle condizioni di lavoro. Ne sono testimonianza le innumerevoli denunce da parte sindacale, le vertenze e le azioni di sciopero, esplose sia a livello centrale che locale.
Contratto Integrativo: le ragioni di un no
14 aprile 2011. La trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale di Cariparma, ha visto la sua conclusione con la firma di sole tre Organizzazioni Sindacali. Il Dircredito, insieme a Fisac/Cgil, Sinfub e Ugl Credito non hanno ritenuto sufficienti le condizioni raggiunte e non hanno firmato l’accordo.
Dal nostro punto di vista, infatti, la piattaforma sindacale conteneva richieste essenziali e realistiche che tenevano responsabilmente conto del contesto economico generale.
La nostra Azienda, in tutti questi anni ha potuto, grazie al contributo dei colleghi, ottenere e incrementare risultati di eccellenza. Risultati che non vengono riconosciuti ai dipendenti che, anzi subiscono sempre più aggressive pressioni commerciali e pesanti riduzioni di organico.
Ricomposizione tavolo unitario
14 febbraio 2011. In riferimento alle vicende che hanno condotto alla rottura fra le OO.SS. del primo tavolo in Cariparma, le Segreterie Nazionali e le Segreterie dei Coordinamenti Cariparma convengono quanto segue.
L’unità sindacale del primo tavolo, in una delle stagioni di rinnovi contrattuali più complesse ed impegnative della nostra storia recente, è un valore con il quale devono armonizzarsi le legittime diversità di identità, cultura, storia, modelli e stili di rappresentanza delle singole OO.SS. ...
Accordo Cessione filiali a Gruppo Crédit Agricole: firmato accordo
14 gennaio 2011. Nella serata di giovedì 13 gennaio è stato firmato l’accordo relativo alla cessione di 96 filiali di Intesa Sanpaolo, Cassa di Risparmio del Veneto e Cassa di Risparmio di Firenze a Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e Friuladria del Gruppo Crèdit Agricole.
L’intesa giunge al termine della procedura di confronto prevista dall’articolo 15 del Contratto Nazionale fissando importanti tutele normative ed economiche per gli 850 lavoratori coinvolti dalla cessione e conclude anche il processo relativo al passaggio del pacchetto azionario di Cassa di Risparmio di La Spezia al Gruppo Crédit Agricole.
In particolare:
- Trattamenti economici: In aggiunta a quanto previsto dalla legge in caso di trasferimento di ramo d’azienda, che si limita a salvaguardare i trattamenti economici percepiti al momento della cessione, l’intesa sottoscritta conferma gli attuali criteri di dinamicità e di non assorbibilità, laddove previsti, nonché tutte le voci retributive e gli automatismi derivanti dai diversi contratti aziendali vigenti ante fusione del Gruppo Intesa Sanpaolo e mantenuti negli accordi di armonizzazione sottoscritti.
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